Domande Frequenti - Solidaria

Domande Frequenti

Bambina alla lavagna.jpg
Le risposte alle domande più frequenti


1. Il sostegno a distanza
2. I beneficiari
3. La agevolazioni fiscali
4. La comunicazione


 
1. Il sostegno a distanza 
 
Che cos'è il sostegno a distanza?
Il sostegno a distanza (o adozione a distanza) è una forma di solidarietà con la quale viene assicurata ad un bambino (o ad una bambina) in condizione di povertà, la possibilità di frequentare la scuola, di poter nutrirsi e curarsi, rimanendo inserito nella propria famiglia e continuando a vivere secondo le tradizioni e la cultura locale. I benefici di tale forma di solidarietà non si limitano al minore sostenuto ma si trasmettono alla sua famiglia e alla sua comunità, a cui sono dedicati specifici interventi di sviluppo.

Quanto è il contributo richiesto per il sostegno a distanza?
ll contributo richiesto per sostenere un bambino a distanza è di 80 centesimi al giorno (24 euro al mese), che possono essere versati mensilmente, trimestralmente, semestralmente o annualmente mediante banca, posta oppure carta di credito, solo dopo aver ricevuto la scheda e la fotografia del bambino affidato. E’ possibile anche il sostegno ad una scuola con 30 centesimi al giorno (15 euro mensili).

Come viene utilizzato il contributo?
Il contributo versato dal sostenitore non è consegnato al minore o alla sua famiglia ma è utilizzato per gli interventi a beneficio del minore (istruzione, assistenza, alimentazione), della sua famiglia e della comunità in cui vive.

Quanto dura l'impegno del sostegno a distanza?
Un bambino viene sostenuto sino a che permane lo stato di necessità e comunque sino al termine della scuola secondaria (indicativamente attorno ai 15 anni d'età), offrendogli così la possibilità di acquisire gli strumenti per diventare un cittadino di domani, ossia una risorsa su cui conterà il suo Paese per il proprio sviluppo.

E' possibile partecipare in gruppo al sostegno a distanza?
E’ possibile contribuire a un sostegno a distanza da parte di un gruppo di amici, conoscenti, colleghi oppure da parte di un’associazione o di una classe. Per questioni amministrative, è necessario indicare un solo nome che sarà il destinatario dell’invio periodico delle notizie.

Quali informazioni riceve chi aderisce al sostegno a distanza?
Al momento dell'adesione viene inviata la documentazione personale di un bambino o di una bambina completa di fotografia oltre alle informazioni circa l’utilizzo del contributo versato e notizie della realtà locale. A volte sulla scheda del bambino è indicato il solo anno di nascita perché in alcune località non esiste un sistema di registrazione anagrafico. La scheda è unica e deve essere custodita con attenzione. Periodicamente vengono inviati gli aggiornamenti e le attività realizzate nell’ambito del progetto in cui il minore è inserito. Il trattamento dei dati personali è eseguito nel rispetto della legge 675/96.

Che cosa succede se un sostenitore interrompe l'adozione a distanza?
Il sostegno a distanza non ha nessun vincolo legale, pertanto un sostenitore può decidere di interrompere l’adozione a distanza in qualunque momento, restituendo la scheda personale in modo che sia assegnato ad un altro sostenitore.



2. I beneficiari

Con quale criterio vengono individuati i minori da sostenere?
I minori sono segnalati dalle organizzazioni locali che collaborano con Solidaria o dalle comunità dei villaggi in cui vi sono particolari necessità (per esempio un elevato indice di povertà o di siccità prolungata). Alla segnalazione fa seguito una serie di visite allo scopo di valutare le esigenza locali e identificare coloro che dovranno essere inseriti nel programma di sostegno.

E' possibile scegliere l'età o il sesso del bambino da sostenere?
In genere l’età media dei bambini da adottare è compresa tra i sei e i dieci anni. E’ possibile comunque segnalare una preferenza e, nei limiti delle possibilità, sarà tenuto conto della richiesta.

Può succedere che un minore si trasferisca?
Può succedere che un minore si trasferisca con la sua famiglia e pertanto non sia più possibile assisterlo. Questo può avvenire per motivi diversi, quali un miglioramento delle condizioni di vita, oppure per riunificazioni di gruppi familiari. In tal caso viene inviata al sostenitore una comunicazione e viene proposta la continuazione dell’adozione con un altro bambino.



3. Le agevolazioni fiscali

Le donazioni sono detraibili?
Solidaria è un’Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) secondo le disposizioni del D.L. 460/97. Le erogazioni effettuate da persone fisiche o da aziende a favore di un’Onlus, sono deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato entro i 70.000 € l’anno (Art. 14 Legge 80/05). Le imprese, in alternativa, possono dedurre le erogazioni nel limite del 2% del reddito aziendale, se più favorevole (art. 14, D.P.R. 917/86).



4. La comunicazione

Quali notizie giungeranno dal minore sostenuto?
Dal minore sostenuto si riceveranno due lettere l’anno. Se non è ancora in grado di scrivere, la lettera viene redatta dall’animatore comunitario, comunicando ciò che il minore esprime. Una volta l'anno viene inviata una fotografia assieme ad una relazione delle attività svolte. La corrispondenza ricevuta, a volte può apparire povera di contenuti ma occorre tenere presente che spesso i bambini parlano solo il dialetto locale e, quando iniziano la scuola, in pratica devono apprendere una lingua straniera.

È possibile inviare corrispondenza?
Per inviare della corrispondenza consigliamo di attenersi ad alcuni semplici criteri:
inviare la corrispondenza (preferibilmente cartoline e fotografie che i bambini gradiscono molto, accompagnate da poche e semplici frasi di saluto) alla sede di Solidaria in Italia, oppure all'indirizzo riportato nella scheda personale, indicando sulla busta il nome del minore e il suo codice di riferimento;
evitare di inserire nelle buste denaro o oggetti di valore;
il minore risponderà alle lettere ricevute, pur se a volte, per difficoltà logistiche, questo non potrà avvenire in tempi brevi;
per la corrispondenza può essere utilizzata la lingua italiana.

È possibile inviare dei doni?
In genere sconsigliamo l'invio di doni per l'elevato rischio di manomissione e per i costi doganali, rischiando inoltre di causare diseguaglianze e invidie tra i bambini della comunità. In alternativa è possibile inviare contributi extra, che saranno utilizzati in determinate occasioni stabilite dal sostenitore (per esempio in occasione delle festività natalizie o del compleanno), il quale verrà successivamente informato sull'impiego di quanto inviato.

È possibile visitare il minore?
La visita è naturalmente possibile. Il viaggio in genere non presenta difficoltà, pur se in alcune località le condizioni di vita possono essere disagevoli. Occorre tuttavia avvertirci per tempo in modo da organizzare la visita e l'incontro con il minore. Non è possibile invitare il minore in Italia per le difficoltà burocratiche da affrontare e per il turbamento che il minore potrebbe ricevere ritornando alla sua situazione di origine.

 
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